TRAPANI

Trapani è un rubino posto ad ovest della Sicilia, ricca di storia e tradizioni

Trapani è capoluogo di provincia della regione Sicilia. L’area metropolitana della città si riflette sul versante occidentale dell'antica terra siciliana. Il promontorio che gli antichi greci chiamavano Drepanon, che significa appunto "falce", deriva dalla forma del territorio: attualmente questa collina, che scende a picco sul mare, ospita ancora oggi questa splendida città. Il territorio della città di Trapani è attraversato dal corso d’acqua del fiume Chinisia, che si getta nel canale di Sicilia, ad ovest. A pochi km dal centro di Trapani, si trovano l’isola degli Asinelli, e a sud di questa l'isola della Colombaia. A soli 10 km a nord dal capoluogo si trova la città di Erice, dalla quale è possibile godere di un suggestivo panorama di Trapani dalle falde del monte ericino.

La città di Trapani, famosa per la vasta produzione di pregiatissimo sale, proprio grazie alla posizione naturale che si proietta sul Mediterraneo è da sempre stata un importante centro commerciale fin dai tempi più antichi.

La città di Trapani ebbe una lunga e travagliata storia fin dai tempi dei cartaginesi in quanto, avendo la città da sempre goduto di una posizione dominante sul Mediterraneo, fu la protagonista nelle battaglie di posizione più importanti della storia antica. Dopo il dominio dei Cartaginesi, si susseguirono le dominazioni dei Romani e ancora dopo di essi dei vandali, dei Bizantini e degli arabi; questi ultimi diedero il nome attuale alla città. Quando i Normanni conquistarono Trapani, grazie a Ruggero II di Sicilia nell’anno 1077, la città vide subito nascere uno sviluppo culturale ed economico senza precedenti, ma anche un rinnovamento nel paesaggio cittadino. Trapani ebbe in seguito anche un ruolo chiave durante i famosi moti rivoluzionari dei Vespri siciliani, mentre nel XIV secolo, sotto il regno di Carlo d'Asburgo, la città divenne di nuovo un polo di riferimento culturale del Mediterraneo. Durante il lungo periodo che va dalla metà del Seicento fino all'inizio del Settecento, la città visse una fase di forte decadenza causata principalmente dalle pestilenze e dall’avvicendarsi di interminabili carestie. Sotto il regno borbonico, costituito dal Regno delle Due Sicilie, grazie a imponenti opere di bonifica, videro la luce le famose tonnare e le saline attive ancora oggi.

Anche se Trapani è rinomata per il sale e per le tonnare, è importante la produzione di prodotti esportati in tutto il mondo come il liquore dolce Marsala, e l'olio trapanese (di Denominazione di Origine Protetta) e di prodotti artigianali tra cui bisogna citare le lavorazioni di pelli e la lavorazione del corallo pescato nei vicini fondali, con prestigiosi committenti che da tutto il mondo richiedono le opere degli abili maestri trapanesi.

A Trapani il protagonista della cucina tradizionale è il cous cous: condito con pesce e ortaggi, il cous cous è stato importato dalla cultura araba secoli addietro, diventando a pieno titolo un piatto siciliano. Il pesce più usato in cucina è proprio il tonno rosso e i prodotti derivanti da esso come la bottarga, e le sue pregiate carni messe sotto sale. Un primo piatto da non perdere sono le busiate con il pesto alla trapanese, a base di basilico, aglio e mandorle sbriciolate.